Faschismus ist keine Meinung, sondern ein Verbrechen

September 5th, 2008 | categoria: Politica, belle notizie, nuove destre | 0 Comments

E poi mi chiedo se ho davvero il coraggio di emigrare per “soffrire il freddo e non vedere il sole” come se qui non mi si gelasse abbastanza il sangue a vedere i berluschini e gli alemanni…

hack Datenantifa

Allora è uscito un gran bel polverone addirittura nei media mainstream tedeschi: un gruppo internazionale di hackers è entrato in un famoso forum di neonazi, tale blood&honour ed ha copiato tutti i dati… Tutti gli archivi, con ip e informazioni sui frequentatori del forum sono disponibili in archivi seminati per il web, scaricabili, etc. addirittura c’è l’apt-get install p7zip. Stupendo.
Alcuni link per saperne di più…
indymedia tedesca
indymedia svizzera (in italiano)
Rete contro i nazi
cliccando sulla foto si può vedere la notizia su SpiegelTV
Spiegel online
Notizia sul Bild

E’ nato il LIP!

July 31st, 2008 | categoria: belle notizie | 0 Comments

Belle notizie, ancora dalla Svizzera, con molta gioia linko di seguito il LIP, il Laboratorio di Informatica popolare, che sta muovendo i primi passi al Molino di Lugano, i corsi in fase di preparazione vanno dalla grafica per muoversi agevolmente con il simpatico The Gimp alla riga di comando.

Rimando al sito del LIP per maggiori informazioni!

Corsi Underscore _TO* 2008

May 17th, 2008 | categoria: liberisaperi | 0 Comments

Iniziano i corsi estivi dell’hacklab Underscore _TO* (Via Revello 5, zona S. Paolo, Torino - bus 55, 68 metro Racconigi)

ecco il calendario:

Maggio 2008

16 : linux e underscore base
23 : python
30 : bash e scripts

Giugno 2008

06 : hardware base
13 : vim advanzaed
20 : Networking
27 : XHTML, CSS2

Luglio 2008

04 : lamp (GNU/Linux Apache MySQL PHP)

maggiori informazioni e materiale al:
http://www.autistici.org/underscore

materiale corso xhtml e css

Pillole a merenda…

March 29th, 2008 | categoria: Politica | 0 Comments

Damien Hirst - The Stations of the Cross. VIII Jesus Meets the Women of Jerusalem

Quando uno psichiatra, in base a una sua precisa e insindacabile valutazione, della quale comunque si assume la piena responsabilità, decide di somministrare psicofarmici a un paziente, dovrebbe avere bene in mente che essi agiscono a livello dei sintomi e della coscienza: nessuno che sia stato sottoposto a una terapia farmacologica è guarito, solo per effetto delle sostanze psicotrope, da una psicosi, da una nevrosi o da una psicopatia. [...] Di fronte ad un’emergenza o all’impossibilità di intervenire altrimenti si può decidere di tentare di modificare farmacologicamente lo stato psichico di una persona in previsione di comportamenti che possano essere violenti per sé o per gli altri o posti di fronte a una condizione di sofferenza mentale che sembra al momento insostenibile.
Lo psicofarmaco è un rimedio estremo, un contenimento chimico provvisorio, che si è sostituito alla costrizione fisica di una volta, a cui si dovrebbe far ricorso con molta parsimonia. Accade invece che quello che è un intervento cui dovrebbe essere riconosciuto sempre il carattere d’eccezionalità diventa routine quotidiana, quello che è solo un espediente per cercare di attenuare l’aspetto distruttivo di una crisi particolarmente grave, diventa “la cura”. [...] Si consolida l’idea che la malattia sia la conseguenza di un processo organico e degenerativo, geneticamente determinato e come tale incurabile.[...]
Attraverso [una] cura che si rivolge alla dimensione non cosciente e irrazionale, si attiva un pensiero creativo che può portare alla guarigione: ciò avviene nell’ambito di un rapporto tra esseri umani e non certo per l’interazione con una sostanza inanimata.

fonte: Domenico Fargnoli, Oltre la dittatura farmaceutica, in “Left - Avvenimenti”, n. 13, 28 marzo 2008, pp. 74-76.

Che ne sai…

December 10th, 2007 | categoria: liberisaperi | 0 Comments

Nuova rubrica, che segue, a stento, le mie nuove, emozionanti, ma faticose occupazioni.

Che ne sai…

come Che ne sai tu di un campo di grano

o Cosa ne sai tu di cosa mangiano i greci!?!?

Infatti io ne so poco e talvolta le mie idee sono abbastanza confuse, eppure (sorpresa sorpresa!!!), c’è chi ne sa ancora meno di me (non parlo delle persone che incontri sul tram, parlo di quelle che ne dovrebbero sapere a pacchi, o meglio, per restare in tema: a pacchetti).

Si inizia con le reti, poi vedremo.