Archivio di ‘studi’

Traduzioni di scritti gramsciani

Tuesday, February 6th, 2007

La seguente bibliografia, rintracciabile qui, è tratta dalla International Gramsci Society

Translations of Gramsci’s Writings

Albanian

1. Letra nga burgu. [Letters from Prison] Tirana, 1960.

Arabic

2. Fikr Ghramchi (mukhtarat). [Gramsci's Thought (Selections)] Translation by Tahsin al-chaykh Ali. Beirut: Dar al-Farabi, 1976. [Translation of BG-5537]

3. Kurrasat al-sijn. [Prison Notebooks] Translated by ‘Adil Ghunaym from Q. Hoare and G. Nowell Smith, eds., Selections from the Prison Notebooks (London: Lawrence & Wishart, 1978). Cairo, 1994. Pp. 494.

Bengali

4. Buddhijibi Oh Siksha. [Intellectuals and Education] Edited and translated by S. Bhatreherya and S. Bakdopadyay. Calcutta: Pearl Publishers, 1991. [Translated from A. Gramsci, Selections from the Prison Notebooks (New York, 1971)]
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1958 - A. Schreiner, Siamo venuti soprattutto come ricercatori

Monday, February 5th, 2007

Schreiner, Albert, Siamo venuti soprattutto come ricercatori, in «Vie nuove», XIII, n. 4, 25 gennaio 1958, p. 17.

Siamo venuti soprattutto come ricercatori

NELLA RDT e nella Germania Occidentale fino ad ora ci siamo occupati troppo poco dell’opera di Gramsci e troppo poco abbiamo divulgato le sue idee creative. Siamo venuti a Roma soprattutto in veste di «ricercatori», per renderci esattamente conto del modo in cui vengono valorizzate le opere di Gramsci e da ciò trarre le necessarie indicazioni che al nostro ritorno ci aiuteranno a valerci nella nostra lotta di tutto quanto di positivo ci viene da Gramsci.
Naturalmente abbiamo già posto la prima pietra in questa opera. Già da alcuni anni abbiamo pubblicato l’opera di Gramsci sulla questione meridionale. La priorità data a questa opera è comprensibile in quanto la questione dell’alleanza fra operai e contadini ha una grandissima importanza per il nostro Stato degli operai e dei contadini, tenuto conto che in Germania per lungo tempo tale questione era stata sottovalutata anche dall’avanguardia della classe operaia. Due anni fa sono state pub­blicate le Lettere dal carcere oltre a cinque conferenze temute da Palmiro Togliatti su Gramsci, apparse in opuscolo dal titolo Antonio Gramsci, una vita per la classe operaia italiana. Gli articoli di Gramsci, tratti dall’Ordine Nuovo degli anni ‘19-’20, sono già pronti per la pubblicazione, e ad essi seguirà una scelta degli scritti del periodo del carcere. I nostri filosofi attendono con molto interesse la pubblicazione degli scritti filosofici di Gramsci in essa contenuti e si ripromettono di trarne grande aiuto per il superamento del dogmatismo.

Albert Schreiner
dell’Accademia delle Scienze di Berlino

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1967 - F. Marek, Il marxismo nella Repubblica federale tedesca

Monday, February 5th, 2007

Marek, Franz, Il marxismo nella Repubblica federale tedesca, in «Critica marxista», V, n. 1, gennaio-febbraio 1967, pp. 189-96.

Rubriche - Il marxismo nel mondo

Il marxismo nella Repubblica federale tedesca

Nei nove volumi della « Storia della filosofia moderna » (Geschichte der neueren Philosophie) di Kuno Fischer che, nel periodo fra le due guerre, fu l’opera di consultazione più importante per la gioventù tedesca che studiava filosofia, c’erano su Marx esattamente due righe. Il contemporaneo «Compendio di storia della filosofia» (Grundriss der Geschichte der Philosophìe), di Überweg, dimostrava la sua magnanimità, concedendo due pagine al movimento operaio moderno e a Marx, Engels e Lassalle. Ciò avveniva in un periodo in cui esisteva un grande Partito comunista tedesco e in cui l’ancor più grande socialdemocrazia tedesca si serviva, nella sua letteratura teorica e politica, di concetti marxisti e dichiarava i suoi obiettivi socialisti. (more…)

1987 - P. Glotz, Il moderno principe nella società dei due terzi

Sunday, February 4th, 2007

Peter Glotz*, Il moderno principe nella società dei due terzi, in «Il Contemporaneo», n. 8, 28 febbraio 1987, pp. 24-25.

Primo di tre articoli dedicati alla Germania, per lo speciale 1937-1987. A cinquant’anni dalla morte. Gramsci nel mondo.

Nell’affrontare i problemi particolari del Sud agricolo dell’Italia. Gramsci sviluppò, relativamente al problema di un’alleanza tra proletariato industriale e contadini, due concetti capaci di assumere un significato determinante nei conflitti sociali degli anni 80, cioè i concetti di «egemonia» e «blocco storico». Per due motivi, questi concetti sono di importanza addirittura vitale per la sinistra europea: in quanto non esiste in nessun paese - per lo meno in Europa occidentale - un’organizzazione o forza politica abbastanza potente da limitare e meno che mai spezzare il potere della destra in maniera continuativa, e perché meno ancora che all’inizio del secolo o negli anni della grande crisi, è possibile per i movimenti operai degli anni 80 del 20° secolo, puntare su sconvolgimenti economici o sulla fine del ciclo storico della borghesia. (more…)

1955 - R. Guiducci, Gramsci e la scienza

Sunday, February 4th, 2007

Roberto Guiducci, Gramsci e la scienza: l’oggettività come conquista storico-sociale dell’uomo, in «Questioni» [Torino], I, n. 4-5, 1955, pp. 29-45

Roberto Guiducci (1923-1998), ingegnere, urbanista, sociologo.

Gramsci, accingendosi a formulare il suo punto di vista sulla tanto dibattuta questione dei rapporti fra uomo e natura, dalle cui implicazioni filosofiche generali discende l’impostazione del problema della scienza nel suo complesso e quello delle scienze naturali sperimentali in particolare, ritiene necessario discutere innanzitutto i presupposti della questione stessa. È possibile infatti affrontarla ancora accettando la distinzione fra uomo e mondo esterno, cui fanno capo, con altrettanto elaborate pretese di ragione, le antitetiche concezioni soggettivistica e materialistico-realista? È lecito accettare la stessa tradizionale terminologia del problema? È giustificato porsi, all’interno e da una parte sola di queste contrapposizioni filosofiche? E, soprattutto, sussiste ed ha ragione d’essere, nel materialismo storico, questo stesso problema nella sua accezione tradizionale, posto cioè come problemi dell’esistenza (o realtà) o non esistenza (o non realtà) del mondo esterno e come problema della sua conoscibilità o inconoscibilità? (more…)