analogia
Tuesday, April 17th, 2007Sono di nuovo allegro perché ho visto che a chi è buono non può succedere niente. Lui paga. E’ così semplice.
Sono di nuovo allegro perché ho visto che a chi è buono non può succedere niente. Lui paga. E’ così semplice.
Ogni volta che mi è capitato di vedere delle persone che per il dolore o le preoccupazioni si torcevano le mani oppure lanciavano accuse, ho sempre pensato che esse non capivano fino in fondo la gravitàdella loro situazione. Infatti dimenticavano completamente che non c’era rimedio, non si rendevano ancora conto che non soltanto erano state abbandonate o offese da Dio, ma che Dio non esisteva affatto e che un uomo solo su un’isola che si metta a fare una sommossa non può essere che un pazzo.
Bertolt Brecht, Diari 1920-1922. Appunti autobiografici 1920-1954, a cura di Herta Ramthun, introduzione di Luciano Zagari, traduzione di Bianca Zagari, Torino, Einaudi, 1983 (Frankfurt am Main, Suhrkamp Verlag, 1975)
Di prima mattina leggo sul giornale dei progetti sensazionali
dei papi e dei re, dei banchieri e dei baroni del petrolio.
Con la coda dell’occhio sorveglio
il bricco con l’acqua del tè,
come s’intorbida e comincia a bollire ed è chiara di nuovo
e traboccando dal bricco soffoca il fuoco.

Dalla mia parete pende un lavoro giapponese, di legno,
maschera di un cattivo demone, laccata d’oro.
Con senso partecipe vedo
le vene gonfie della fronte mostrare
quanto sia faticoso esser cattivi.
Bertolt Brecht, Libro di devozioni domestiche,
in Poesie 1918-1933, traduzioni di Emilio Castellani e Roberto Fertonani, Torino, Einaudi, 1968, p. 560.

 Deutschland, du Blondes, Bleiches
Wildwolkiges mit sanfter Stirn!
Was ging vor in deinen lautlosen Himmeln?
Nun bist du das Aasloch Europas.