Con queste sigle identifchiamo una suite di protocolli di rete, i cui due più importanti sono il Transmission Control Protocol (TCP) e l'Internet Protocol (IP). Gli albori di questo tipo di comunicazione risalgono agli anni Settanta, la riuscita di questo sistema di comunicazione è dovuta principalmente al fatto che essa è libera.
Per poterci affacciare in rete abbiamo bisogno di un indirizzo IP che permetterà alla nostra macchina di mantenere la comunicazione con la rete delle reti, Internet. Se in una rete locale non ha importanza che il mio IP sia reale, per l'internet, nella sua vastità, è necessario che ogni macchina abbia un indirizzo univoco a livello globale. In questo ci aiuta, da parte nostra, il dhcp ed il nostro provider internet, che ci assegna questo indirizzo univoco, che però non è sempre lo stesso per ogni macchina, ma a rotazione è assegnato agli utenti che in quel momento si affacciano ad internet.
Sono invece necessari degli indirizzi IP statici per macchine quali i server, che, ricordiamo, devono poter essere permanentemente raggiungibili. Un organismo internazionale si occupa sia dell'assegnazione di questo tipo di indirizzi, sia della risoluzione di quegli indirizzi che conosciamo come domini di primo livello (http://www.sito.it), infatti non è possibile accedere ad un server tramite questa semplice espressione semantica, essa corrisponde ad un indirizzo IP statico: l'url in questione viene risolta nel corrispondente indirizzo IP, adibiti a questo compito sono i DNS.
Il Domain Name System è un servizio mondiale organizzato secondo un sistema gerarchico distribuito che permette di risolvere i nomi dei domini negli indirizzi IP che appartengono loro. Esistono al mondo 13 root nameserver DNS (principalmente sotto il controllo Statunitense solo due sono in Europa, uno in Asia). Gestore della rete di servizi internet e dunque anche del sistema DNS è l'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), ente internazionale no-profit nato nel 1998. Essa è delegata dal Dipartimento del Commercio USA a gestire l’allocazione di numeri di protocollo, indirizzi IP e nomi a dominio al livello radice (root). Nonostante sforzi velleitari per la partecipazione democratica di membri, altre entità ed istituzioni in questo organismo, pochi passi in avanti sono stati fatti in questa direzione, nonostante i problemi di governance della rete internet siano sempre più pressanti.
Bizzarro nome per un sistema di routing sperimentale di tipo peer-to-peer, sviluppato dal laboratorio FreakNet, nato per costruire una rete distribuita, anonima e anarchica, non necessariamente separata da Internet, senza il supporto di alcun server, ISP e di alcuna autorità centrale.
Inizialmente scritto in C, a settembre, per hackmeeting 2007 i coders di Catania hanno riscritto il codice in python.
Informazioni: http://netsukuku.freaknet.org.